La separazione del maschio (autore: Francesco Piccolo)

In questi giorni mi è capitato sottomano un libro curioso, scritto da Francesco Piccolo,
che mi ha conquistato fin dalla prima pagina perché si apre con una considerazione
profonda sul rapporto tra il cappuccino e la cioccolata. Pur trovandomi in disaccordo
sul profondo fastidio che il protagonista prova nei confronti dello strapotere conquistato
negli anni dalla cioccolata in polvere ormai di diritto sparsa sulla testa del povero cappuccino,
penso che la cioccolata sia l’argomento perfetto per dare inizio ad un romanzo in cui si parla
principalmente di sesso.Il protagonista infatti è uno che ci dà parecchio dentro: vive con Teresa, la sua donna ufficiale

ma nel frattempo si sollazza allegramente con una serie di donne che nemmeno a palazzo Grazioli.
“Io e Teresa ci siamo innamorati sei anni prima di sposarci, due anni dopo esserci conosciuti siamo
 andati a vivere insieme e adesso siamo sposati da otto. (…)Il giorno in cui Teresa se ne è andata,
io avevo una relazione stabile con Valeria da 9 anni, con Francesca da quasi 3 anni e con Silvia da
un anno e mezzo; in più in quelle settimane avevo due rapporti in cui c’erano state rispettivamente
 una e due scopate e quindi erano in via di evoluzione. (…) La verità è che ho sempre scopato con
 chi e quando volevo. O potevo. Scopavo con altre prima di sposarmi con Teresa, quando Teresa
era incinta, dopo essermi sposato con Teresa, dopo che è nata Beatrice.”

Confesso che verso metà libro ho avuto il profondo desiderio di lanciarlo fuori dalla finestra, ma
 poi ho desistito. Donna, hai voluto sondare l’abisso della mente maschile, ora sono problemi tuoi!
Il romanzo, in realtà, non mi ha rivelato cose che non sapevo, anzi mi ha confermato cose che già
 avevo intuito e se una certe cose non le ha intuite a 33 anni forse è meglio che si ritiri nel convento
della Madonna del Sacro Cuore e ci metta una pietra sopra.Il postulato centrale è infatti sempre quello: l’uomo è un essere semplice, la donna un essere complesso.

 Su questo argomento si è detto di tutto, le donne
da tempo immemore deridono la semplicità della mente maschile, considerandola stupidità,
mentre gli uomini ironizzano sulla nostra complessità, senza capirla.
Mi spiego meglio. All’inizio del racconto lui tradisce Teresa e scopa un’altra, dal mio punto di
vista (femminile) ciò era sintomo di un malessere.
“Sicuramente non ama più Teresa, oppure hanno dei problemi, non la desidera più”. E invece no.
 Lui adora la sua compagna e la desidera ogni giorno di più, nel loro rapporto (dal suo punto di vista)
 non c’è nulla che non vada!
Per un uomo (essere semplice) una scopata è solo quello che è. Una scopata appunto.
 Poi si torna a casa e si continua la vita di prima.Per una donna no. Una donna può fare sesso senza essere innamorata, ma dietro a quel

 momento c’è sempre qualcosa d’altro. Forse si sente trascurata e cerca conforto, si sente
 poco desiderata, vuole vendicarsi o dimostrare qualcosa a se stessa e molto altro ancora.
 Per una donna una scopata è qualcosa che parte da qualcosa d’altro. Per un uomo è un
 elemento isolato. Non ha necessariamente connessioni con qualcosa. E ciò è terrificante.
Il fatto che dietro ad un tradimento possa non esserci un vero motivo, per una donna è spaventoso.Qualcuno potrebbe dirmi: “Ehi ma anche le sue amanti sono sposate o fidanzate e tradiscono!

 E sono donne!” Vero, ma è diverso. La prova di ciò che dico è il momento in cui il protagonista
 parla di una delle sue amanti, Valeria, sposata con un tizio che non ama più o forse non ha mai
 amato. Lei tradisce appunto perché non è innamorata del suo compagno.
“Valeria non lo ha mai amato, o forse ha creduto di esserne innamorata quando non avevano
ancora vent’anni. Gli vuole bene ma il tempo che passa e l’insofferenza verso i comportamenti
del marito è sempre meno controllata. (…)Lei sta con me da anni perché non ama il marito e ama me,
 ma io sto con una donna che è sua amica e a lei va bene così…”

Nonostante telefilm famosi come Sex&the City in cui si tenta di convincerci che le donne sono
diventate come gli uomini, la realtà è che un personaggio sessualmente vorace come Samantha
 in realtà non esiste e non esisterà mai. E’ terribilmente divertente vederla in azione, perché è
 esagerata ma, proprio perché strabordante nei suoi accoppiamenti un tot al kilo, non reale.
 (La stessa attrice ha ammesso che mai si comporterebbe come Samantha nella vita vera.)La mancanza di senso di colpa è un altro elemento interessante del libro.
Il personaggio non conosce questo sentimento nemmeno nei confronti della figlia, l’unico essere

 femminile per cui non provi appetito sessuale. (Alleluja!)
Pensa il protagonista:
“Sono anni che tento di attribuirmi una colpa (…)ho sempre cercato di pensare che era colpa mia,
era una punizione (…) mi fermavo sulle scene di sesso da cui ero particolarmente ossessionato,
per pensare in modo concreto tutto ciò a cui avrei dovuto rinunciare. E l’unica cosa che mi
veniva in mente era: non ci rinuncerei per nulla al mondo.”

Un ulteriore elemento sconcertante è la non gelosia di lui nei confronti di Teresa.
Il suo ragionamento è così lucido e per certi versi logico che lascia spiazzati. A lui
basta che lei lo ami. Punto. Poi se in altri momenti della sua vita lei amerà anche altri
a lui non importa.
E qui sorge il dubbio. Ma l’Amore non comporta esclusività?
Se non sei geloso allora non vuole dire che non ami?
O invece è proprio la non gelosia e il desiderio altruistico di lasciare libero il tuo amato/a
che rappresenta la forma più alta di amore? Dove finisce l’Amore e inizia il Disinteresse?Circondato dalle macerie di un rapporto ormai distrutto, la sua rabbia è più connessa ad

 una scommessa persa, che al dolore di un amore perduto e forse è proprio così che accade per Loro.
 Il protagonista del libro qui riporta semplicmente una verità, che forse rappresenta semplicemente
la sua verità.
O forse no.
Al diavolo…chissenefrega!Per oggi evito di complicarmi la vita.

“Ero incazzato perché ero sicuro ce l’avrei fatta. Con le mie forze i miei sotterfugi, con un sistema

di elusioni e menzogne e ore rubate, con la mia meschinità (…) Avevo una famiglia in cui credere
 e che credeva in me, avevo una vita sessuale sfrenata e avevo altri amori seri e vivi. E invece.”
Immagine
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Un pensiero su “La separazione del maschio (autore: Francesco Piccolo)

  1. Per gli uomini il sesso può essere solo sesso. E anche se capita che anche le donne sposate/fidanzate a volte hanno il bisogno di quello e solo di quello senza implicazioni sentimentali, fanno più fatica ad avere una storia di solo sesso senza affezionarsi e senza trasportare i loro disagi interiori nella relazione ufficiale.

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