“Tutte le strade portano a…Berlino”. Il programma Rai di cui non avevamo bisogno.

Qualche giorno fa è andata in onda la prima puntata di un nuovo programma Rai, condotta da Maurizio Battista.(*)

Il programma è stato strepitoso nella sua unicità, infatti è riuscito a mandare in bestia non solo gli italiani che a Berlino ci vivono, ma anche i tedeschi che con questi italiani magari hanno messo su famiglia e persino italiani che a Berlino ci stanno per andare.

L’intento degli autori del programma credo fosse tentare maldestramente di ricostruire l’autostima ormai sbriciolata degli italiani, avvalendosi di confronti triti e ritriti con il popolo tedesco per giungere alla conclusione che in Italia si vive molto meglio per i seguenti motivi:

1. in Italia usiamo il bidet;

2. in Italia mangiamo meglio;

3. in Italia gli uomini sono gli amanti migliori del mondo.

Come potete notare tutti le argomentazioni sono nuove e assolutamente inattese. Maurizio Battista è il classico comico che parla in romano, gesticola in romano con il tipico atteggiamento fieramente romano. Ora dovete sapere che per il fiero romano medio tutte le altre città del mondo sono una chiavica. Roma è il centro del mondo da secoli anche se è sporca, maleodorante, malorganizzata e con una metropolitana snodata e veloce come la carriola di mio nonno Adelmo. Perché ricordate…NOI SEMO DE ROMA! Secondo Battista se Roma è in uno stato organizzativo pietoso, non è colpa da attribuire ai poveri abitanti dell’Urbe, ma al fatto che la città è molto vecchia. La conlcusione del dotto Battista è quindi che Berlino è più facile da tenere pulita e funzionante, perché è più nuova.

A questo punto bisogna riconoscerlo: l’unicità dell’italiano medio, perfettamente incarnato nella figura di questo geniale comico, è la serena inconsapevolezza delle sue responsabilità. La capacità di cercare e soprattutto trovare alibi per non attribuirsi colpe è una dote che solo gli italiani hanno.

Per chi si fosse perso il programma, l’immagine di Berlino che ne è quindi venuta fuori è più o meno questa:

1. a Berlino vivono accampati in 15 in orribili appartamenti scrostati;

2. a Berlino vanno nudi (nudi!!!) a fare la sauna;

3. a Berlino alle volte piove e c’è umido;

4. a Berlino sorprendentemente non esiste più il vero Checkpoint Charlie che ora è diventato un’innoqua attrazione turistica, dove malauguratamente non prendono più a fucilate nessuno;

5. a Berlino c’è un negozio che vende oggetti per fare sesso inutilmente vegani;

6. a Berlino hai un buono stipendio solo se sei tedesco.

Il top dell’ignoranza però è stato raggiunto da Battista quando, sempre con il suo accattivante approccio umoristico, ha chiesto al pubblico se conoscesse qualche gruppo e/o cantante tedesco. Perché la Germania, si sa, non ascolta musica e non produce creatività…o almeno non per noi italiani e/o fieri romani.

Questi di seguito alcuni artisti di fama mondiale tedeschi:

1. Rammstein

2. Guano Apes

3. Apparat

4. Ellen Alien

5. Tokio Hotel (a chi piace il genere…sic!)

6. Enigma

7. Kraftwerk

8. Sven Vath

9. Paul Kalkbrenner

Ma il povero Battista, che ascolta solo stornelli trasteverini, certo non poteva saperlo. Il pubblico che ha seguito il programma si è quindi spaccato in due e ha iniziato a scrivere furiosamente in rete. Alcuni (la maggioranza) sono in verità molto imbufaliti, mentre altri giustificano la Rai dicendo “Beh tutto sommato non voleva essere un programma informativo, ma solo un varietà comico.” L’ambiguità del format è, in effetti, stata piuttosto fuorviante. Se io intitolo un programma “Tutte le strade portano a…” e in ogni puntata parlo di una città diversa, mi aspetto non solo battute, ma INFORMAZIONI. Infatti Battista, girellando per Berlino, è anche in cerca di informazioni serie o almeno questo è quello che traspare dalle sue peregrinazioni. Intervista, tra i tanti anche l’autore del blog Berlino Cacio e Pepe (che seguo da mesi) parlando della media degli stipendi in Germania.

Questa non è forse un’informazione?

Alla mia domanda sul web riguardo a ciò ho poi scoperto che il servizio è stato effettivamente tagliato ad arte dalla Rai per far passare un certo messaggio: non andate in Germania che farete la vita dei morti di fame! Premesso che non guardo la tv da 5 mesi e il programma l’ho visto in rete solo perché appunto mi era stato segnalato dal blogger sopracitato, io credo che una rete televisiva PAGATA CON I SOLDI PUBBLICI che si permette di manipolare informazioni in questo modo debba solo vergognarsi.

Berlino non è la Germania, ne è solo una parte e se qualche italiano spera di poter comprendere l’intera Germania solo da un programma Rai condotto in modo pessimo con battute da 4 soldi, allora si merita di restare in un paese arretrato quale è l’Italia.

* qui è possibile guardare il programma in streaming

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bd559b84-b1f8-4783-a6e0-8c919756be4b.html

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