Farsi tagliare i capelli a Lipsia: una delle cose che bisogna fare almeno una volta nella vita.

Farsi tagliare i capelli a Lipsia per me è come prenotare una visita dal dentista: tendo sempre a rimandare perché vigliaccamente ho una paura boia di quello che mi capiterà. Anzi se dovessi proprio scegliere preferirei un’estrazione di tutta l’arcata dentale superiore, piuttosto che farmi spuntare la frangia in terra germanica.

Normalmente sono sempre stata fedele al mio hairstylist italiano: se trovo quello giusto, non lo lascio mai più. Qui a Lipsia, invece, ho girato 3/4 saloni e sebbene non sia mai uscita sotto shock piangendo e maledicendo il parrucchiere in 15 lingue diverse, non sono mai del tutto soddisfatta.

La prima cosa che c’è da sapere quando andate a farvi un taglio a Lipsia è che spesso vi sentirete chiedere: “I capelli li asciuga lei o preferisce che lo facciamo noi?” Dato che l’aspetto esteriore a sud di Berlino è considerato una cosa senza importanza, in quando uscire da un salone con una scopa di saggina in testa non è un problema per nessuno, potete tranquillamente portarvi il phon da casa e portare a termine la piega da soli, con un risparmio anche di 8/9 euro.

Come andare a cena fuori e sentirsi chiedere: “La pizza in forno ci pensa lei a impiattarla o gliela dobbiamo portare noi al tavolo?”

Dopo il lavaggio capelli inizia il momento in cui suderete freddo per almeno un’oretta e mezza.

E’ consigliabile presentarsi sempre con una foto esplicativa, in modo che anche se il vostro tedesco non è fluente e ricco di terminologie tecniche, potete mostrare il risultato che sperate di ottenere.

Nella mia esperienza ho notato che la difficoltà maggiore qui è connessa al concetto di “sfilare” i capelli. Quasi sempre i sassoni non sanno cosa sia questa misteriosa attività, ma riescono ingegnosamente a risolvere il problema tirandoti dai lati le ciocche dietro la testa e spuntandoteli solo dietro. In Italia tutti i saloni hanno quella forbicetta adatta a sfilare i capelli, qui non sanno cosa sia. Se poi avete la sfortuna come me di avere una frangia, vi consiglio di sistemarvela a casa da soli.

I taglio della frangia, infatti, viene eseguito nel seguente modo:

vi pettinano i capelli davanti alla fronte e, senza toccarli, li tagliano di netto. Fine della storia.

Oggi mi sono anche sentita chiedere: “Per la frangia come facciamo? La tagliamo? E se viene troppo corta?”

Ho dovuto spiegare io alla Povera Parrucchiera Sperduta che prima va fatto un taglio leggero quando i capelli sono bagnati e, solo dopo averli asciugati, si possono ritoccare. Magari sarebbe anche buona cosa afferrare con due dita la ciocca di capelli e tenerla ferma durante l’operazione. Il ritocco di un taglio qui non ha ragione di esistere, se la lunghezza è giusta quello è e quello rimane. Se non vi piace, arrangiatevi.

Per quasi tutta la durata della delicata operazione tricologica, abituatevi a dover rassicurare la parrucchiera che sta andando bene, in quando vi lancerà occhiate indecise attraverso lo specchio, scrutando di soppiatto e con il cuore in gola la vostra espressione facciale. Quello che lei non sa è che il cuore in gola siete in due ad averlo.

Il momento dell’asciugatura poi, è un’esperienza che dovete provare almeno una volta nella vita.

I capelli vengono infatti phonati un tanto al chilo senza spazzola (ma dopo tutto, a che serve una spazzola in un salone per parrucchieri? tze!) in modo che si riducono ad un ammasso di nodi compatto e opaco, poi semiumidi vengono piastrati senza pietà. A questo punto voi non avete idea della piacevolezza che si prova nel sentire sfrigolare i vostri capelli torturati tra due lamine bollenti.

Il suono ricorda più o meno l’agonia degli astici vivi, quando vengono gettati nell’acqua a 100 gradi.

Ma voi nel frattempo state recitando il rosario, chiedendo a Dio o a qualsiasi altra divinità a portata d’orecchio, di perdonare i vostri peccati presenti, passati e futuri e di non essere punita proprio in quel momento.

La verità è che vorreste scappare via di lì con ancora i capelli umidicci e la pettorina di plastica addosso, perché non ne potete più di sentire i vostri poveri capelli sbatacchiati da una parte all’altra in modo confuso e approssimativo.

Se volete un consiglio dal profondo del cuore, nel caso aveste necessità di rifarvi il look a Lipsia, rivolgetevi ad un negozio di toelettatura per cani. Dicono che in alcuni casi, la pulizia delle orecchie e l’antipulci siano compresi nel prezzo!

david la chapelle 1  ph. David La Chapelle

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